Infezioni e vaccinazione

In Europa, Asia ed Australia, la variante Delta si diffonde ad un ritmo impressionante. Secondo le stime ufficiali del governo britannico, le infezioni da variante Delta hanno superato i 35.000 casi nel giro di qualche settimana.

In Italia, la variante Delta è mutata nell’ora riconosciuta variante Kappa, altrettanto contagiosa. Dei nuovi casi confermati, un ammalato su sette ha sia la variante Delta che la Kappa.  

La terza ondata di coronavirus ha inoltre infettato più di 151.000 persone in Russia. Ma nuovi casi continuano a spuntare fuori anche in Australia e Stati Uniti. Persino in Israele, la nazione con il più alto tasso di vaccinati, il governo ha dato il via ad una campagna di vaccinazione per i giovanissimi (tra I 12 e 15 anni).

L’organizzazione Newstrain riporta un rapido incremento dei casi Delta in Sud America, specialmente in Brasile ed Argentina. In entrambe le aree, la variante Delta ha rimpiazzato le varianti Alfa e Beta a partire da marzo 2021. Il 23 di giugno, il ritmo dei contagiati in Brasile ha superato il record con 110.000 nuovi casi in un giorno. Ed adesso, anche l’Argentina riporta casi di tutte le varianti (Alfa, Beta, Gamma, Delta) sul proprio territorio. 

Dai dati ufficiali, sappiamo che la variante Delta non è immune al vaccino. Tuttavia, rimane sempre una probabilità di contagio del 20-40%. Anche dopo aver ricevuto la seconda dose.

Cosa fare a parte evitare gli assembramenti?

L’aumento dei pazienti Delta è dovuto all’alto tasso di trasmissione del virus. Secondo la direttrice sanitaria del Queensland, la dottoressa Jeannette Young, sono sufficienti tra i cinque ed i dieci secondi per restare contagiati.

I protocolli sanitari degli ultimi due anni hanno funzionato. Ma non sono infallibili. Infatti, sono ancora numerosi i casi di decisioni politiche discutibili e comportamenti inadatti in varie parti del mondo. 

La variante Delta Plus potrebbe persino neutralizzare i vaccini esistenti, anche se non è certo. Quindi, servono ulteriori accorgimenti. Quello che è certo è che le varianti restano sospese nell’aria ed il contagio avviene principalmente per inalazione. 

Dato che indossare una mascherina standard non impedisce al virus di attaccare i nostri organismi, creare una barriera per proteggere le vie respiratorie è la nuova frontiera della difesa personale. Ecco perché prodotti come Taffix sono sempre più in uso per garantire il massimo della protezione e del benessere.

Consigli per la protezione personale e la difesa contro le varianti

Questi consigli potrebbero aiutarti a ridurre il rischio di trasmissione. Quindi, assicurati di:

  • contattare il tuo dottore se avverti mal di testa o mal di gola improvvisi. A volte, un naso che cola, tosse, e febbre sono altri sintomi comuni. Ma non sempre.
  • fissare il giorno per la vaccinazione ed incoraggiare altri a farlo per prevenire altre nuove varianti. 
  • indossare la mascherina quando in presenza di anziani o persone immunodepresse. 
  • mantenere il distanziamento sociale e continuare a lavarsi spesso le mani.
  • prenotare voli in giorni dal traffico aereo meno intenso, come di Martedì o Mercoledì, se devi viaggiare. 
  • usare uno spray nasale specifico per prevenire infezioni virali in ambienti chiusi od affollati.

Ogni cittadino ha la responsabilità morale di usare mezzi di protezione individuale perché le nuove varianti non sono finite. L’unico modo per difendere il proprio sistema immunitario da virus e varianti è seguire i protocolli di prevenzione ed usare materiali e prodotti efficaci e garantiti come tali da studi clinici e test di laboratorio.